Cocktails di filosofie orientali al Pampero
Poi entrano in crisi perché presto o tardi si accorgono che non è vero un cazzo e allora sfogano la depressione dandoci dentro in maniera che se li vedesse mangiafuoco gli passerebbe la depressione... Il tutto nell'arco di qualche mese, con il risultato finale di vangare le palle degli altri sfoggiando un'autostima che avrebbe una zanzara se si rendesse conto di quello che è.
Quello che mi spaventa, non è la strana natura di questo modus operandi, quanto il suo contesto di nascita: che siano obese o insetti stecco, per queste persone non fa alcuna differenza: SENTONO PRIMA DI DOVER CAMBIARE PER POI POTERSI ACCETTARE, e lo fanno giustificando tutto con la scusa di "riscoprirsi per accogliere la loro vera natura", il più delle volte (anche se non sempre) dando la colpa della loro corruzione a tutto tranne che a se stesse: al mondo che le circonda, alle scie chimiche o ai vampiri energetici (perché twilight non è già sufficiente come violenza al buonsenso).
Ok, chi sono io per giudicare? Ebbene eccomi: la rappresentanza media della causa dei problemi di tali persone: io sono l'altra, quella con cui ti rapporti con la maturità emotiva di un castoro, e alla quale dai la colpa perché non ti capisce (come tutto il resto del mondo). Mi hai rotto un po' il casco sai?
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