A volte basta un po' di coraggio. Un po' tanto... Quando cresciamo cavalcati dai nostri demoni, è come portare avanti una guerra di crociata; e non ci rendiamo conto che per quanta strada riusciamo a fare, poco alla volta tutto ci logora.
Combattere per rivalsa su qualcosa o qualcuno, che sia un padre, un amore finito, una reputazione, o il mondo intero, è una battaglia senza vittoria, un caos che porta al raggiungimento di falsi obiettivi, oltre i quali c'è solo un vuoto incolmabile, il quale non lascia vedere che la felicità con cui si veste è più volatile del fiato caldo a gennaio. A volte nel combattere ci si ferisce; è lì che il bisogno di rivalsa che abbiamo ci da nuova forza per andare avanti, ed è solo in quei momenti che possiamo rendercene conto. Basta farsi una domanda... ci fa davvero così bene dimostrare a qualcuno, o a noi stessi (al nostro orgoglio) che vinceremo qualcosa nella vita? E una volta dimostrato questo, una volta raggiunto “l'obiettivo finale” cosa otteniamo?
Sono convinta che una reale vittoria sia ottenere la felicità, ma sono ancora più convinta che per questo basti molto meno di quanto molti abbiano già ottenuto. Non è una rassegnazione, e non è affatto la strada più facile. Premere il tasto reset fa più male in un minuto di quanto lo faccia un'intera vita di sacrifici nel nome del nostro orgoglio.
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